Generalità
Gli r-comandi permettono l' interazione con una stazione remota e sono:
L' esecuzione degli r-comandi richiede che l' utente abbia un login anche sulla stazione remota e le operazioni che egli può compiervi dipendono dalla sua autenticazione sulla stazione remota stessa.
- rlogin: login remoto
- rcp: copia di files
- rsh: esecuzione remota di comandi
L' autenticazione può essere:
Nel primo caso l' utente deve dimostrare la propria identità alla stazione remota attraverso il meccanismo login/password che viene attivato mediante il comando rlogin.
- automatica
- esplicita
Nel secondo caso invece, la stazione chiamata assume che gli utenti remoti si siano identificati in locale e si limita a verificare che abbiano una login definita e non richiede loro alcuna password.L' autenticazione automatica permette all' utente di eseguire verso la stazione chiamata i comandi rlogin, rsh e rcp; può essere fatta su base generale o su base individuale ed è comunque necessario che la stazione chiamante sia conosciuta dalla stazione chiamata ( tramite il file /etc/hosts o tramite il nameserver ).
Sintassi
- Il comando rlogin attiva una sessione interattiva con hostname ed ha la sintassi:
rlogin [ -8 ] [ -l nomeutente ] hostname
Alla stazione remota vengono passati, se non si specifica altrimenti, il nome di login ed il tipo di terminale che l' utente ha sulla stazione locale.
L' opzione -8 richiede che ogni carattere sia trasmesso su otto bit invece che sui canonici sette.
L' opzione -l forza il nome di login remoto a NomeUtente
- Il comando rcp permette la copia di files in remoto ( compatibilmente con i diritti dell' utente sia in locale che in remoto ) ed ha la sintassi:
rcp HostLocale:FileLocale HostRemoto:FileRemoto
Copia FileLocale sulla macchina remota attribuendogli il nome FileRemoto
rcp [ -r ] HostLocale:FileLocale HostRemoto:DirectoryRemota
Copia FileLocale nella directory remota DirectoryRemota.
In entrambi i casi se manca la parte che indica il nome dell' host, si assume che l' host sia la stazione locale ( home directory dell' utente ).
Nel caso in cui sulla macchina remota si abbia un nome di login differente da quello locale, si deve specificare il nome di login nel campo del nome della stazione remota:
rcp [ -r ] HostLocale:FileLocale NomeRemoto@HostRemoto:DirectoryRemota
È possibile utilizzare rcp solo ed esclusivamente se l' utente possiede l' autenticazione automatica sulla macchina remota a cui fa riferimento.
- Il comando rsh permette l' esecuzione di un comando su una stazione remota senza che sia necessario eseguire il login, ed ha la sintassi:
rsh [ -l NomeUtente ] NomeHost comandoL' opzione -l deve essere utilizzata quando sulla stazione remota si ha un nome di login differente.
L' interpretazione dei metacaratteri è locale, per averne l' interpretazione remota è sufficiente racchiuderli tra apici ( ' ... '), ad esempio:
rsh pippo ls > lista
redirige l' output del comando ls eseguito sull' host remoto pippo nel file locale lista;
rsh pippo ls '>' lista.pippo
redirige l' output nel file remoto lista.