La globalizzazione ci riguarda tutti
(4 ottobre 1999)
Qualche riflessione a proposito del locale Mc. DONALD’S a Massa

 
                                                                             

            Quando si legge o si sente parlare di "globalizzazione", "multinazionali", "crollo dell’economia locale" o "sottooccupazione giovanile", sembra, a molti, si stia parlando di cose lontane, che non ci riguardano, o che non possono portare che bene. Vorremmo fare un piccolo esempio, scelto nemmeno fra gli episodi più gravi, per invitare a riflettere su come tali cose invece "ci riguardano" e sono pian piano in grado di condizionare la nostra vita.
            Nei mesi scorsi è stata salutata come una "conquista" l’aver ottenuto la prossima apertura, anche nella mostra zona, di un fast-food della catena Mc Donald’s. Vediamo, dietro al "luccichio" ed ai rallegramenti di molti, cosa, culturalmente e socialmente ciò possa significare anche per la nostra città, ricordando come in Francia sia in atto una grossa sollevazione degli agricoltori e dei ristoratori, emarginati da una produzione di carne che avviene all’estero e da prezzi che stravolgono il mercato della ristorazione .
            Per molti giovani, convinti dalla pubblicità e dai telefilm americani, Mc.Donald's è un posto divertente, dove mangiare a prezzi convenienti. Ma andiamo oltre a questo paradiso di plastica colorata e luccicante, e scopriamone la vera faccia. Mc.Donald's spende una fortuna, cercando di coltivare un'immagine pulita. I bambini sono adescati (trascinandosi dietro i genitori) con la promessa di avere giocattoli gratis e altre trovate.
            Ma dietro la faccia sorridente dell’impresa di Mr. Ronald Mc.Donald's giace la realtà: il maggiore (o meglio l'unico interesse) di Mc.Donald's e dei suoi soci (come di tutte praticamente le multizionali) sono il profitto e perché esso sia il maggiore possibile non ci si preoccupa molto di certi "incidenti accessori". Vediamo alcuni aspetti emersi nell’iter di un processo, tuttora in atto in Inghilterra, contro un volantino dell’associazione ecologista Greempeace:

I DIPENDENTI:
            Per i lavoratori dei Mc Donald's e altri fast-food la paga è inferiore alla media di tale genere di lavoro e la retribuzione dei frequenti straordinari non viene pagata. La compagnia ha quale obiettivo costante il mantenimento di alti profitti e basse buste paghe per cui molto personale, appena può, si licenzia. e il personale costretto a rimanere deve lavorare di più e più velocemente, avendosi così, fra l’altro, un alto indice di incidenti, in particolare bruciature.
            La maggior parte dei lavoratori è composta da persone (molto spesso giovani) che ha poche opportunità di lavoro, perciò è costretta ad accettare questo tipo di sfruttamento occupazionale.

LA SALUTE:
            Mc.Donald's promuove il suo cibo come salutare ma in realtà ha un alto contenuto di grassi animali, zucchero, sale e basso contenuto di fibre e vitamine; esattamente la dieta cioè che, in numerose ricerche mediche, è stato dimostrato porta malattie cardio-circolatorie, cancro, diabete e artrite. Questo cibo, generalmente surgelato fuori d’Italia secondo parametri locali, è inoltre imbottito di additivi chimici (per coprirne il gusto originale insignificante se non proprio "schifoso"); additivi che causano malattie ed iperattività nei bambini. Da non dimenticare che la carne avendo un alto contenuto di calorie, manca di volume e induce a mangiarne troppa generando obesità.
            Secondo dati medici inglesi, in Inghilterra negli anni ‘90 Mc.Donald's sarebbe stato responsabile di casi di avvelenamento da cibo, con conseguente malattie epatiche.

IL PIANETA:
            Le foreste più belle del mondo vengono distrutte ad una velocità impressionante dalle multinazionali. E' stato ammesso ufficialmente che i manzi utilizzati da Mc Donald’s sono stati allevati usando terreni delle foreste equatoriali, impedendone quindi la rigenerazione. Per giunta, l'uso della terra coltivabile da parte delle multinazionali e dei loro fornitori costringe la popolazione indigena a spostarsi su altri terreni abbattendo quindi, a loro volta, nuovi alberi.
            Inoltre i gas emessi dagli allevamenti a catena nell'industria bovina, sono uno dei fenomeni originanti l'effetto serra. Per non parlare poi della mole eccessiva di rifiuti non riciclabili (cartoni, polistirolo e plastiche unte) legate al sistema dei fast-food.

I POVERI:
            Mentre milioni di persone sono affamate, vaste aree di terre in molti paesi poveri sono sfruttate per l'allevamento di bestiame o coltivare grano e graminacee per nutrire gli animali che saranno mangiati in occidente. Mc.Donald's promuove continuamente prodotti a base di carne incoraggiando la gente a mangiare carne più spesso, sprecando così sempre più le risorse dell'umanità. Gli animali consumano infatti più grano degli umani: 145 milioni di tonnellate date al bestiame producono solo 21 milioni di tonnellate di carne e prodotti secondari.
            L’eccessivo consumo di carne in occidente è fra le cause dirette della fame del cosiddetto Terzo Mondo: studi FAO attestano che, con una dieta vegetariana, qualsiasi nazione occidentale potrebbe essere autosufficiente.

GLI ANIMALI:
            Il menù di Mc.Donald's si basa sullo sterminio di milioni di animali ogni anno. Molti sono rinchiusi in capannoni per tutta la vita senza mai uscire all'aria fresca e al sole e senza neanche mai camminare. La loro morte è barbara e atroce.

                                    Tutto questo "succede (non) solo da Mc. Donald’s" 


(fonte dei dati: un volantino a cura della Delegazione Campania del WWF)