Quando si legge o si sente parlare di "globalizzazione", "multinazionali",
"crollo dell’economia locale" o "sottooccupazione giovanile", sembra, a
molti, si stia parlando di cose lontane, che non ci riguardano, o che non
possono portare che bene. Vorremmo fare un piccolo esempio, scelto nemmeno
fra gli episodi più gravi, per invitare a riflettere su come tali
cose invece "ci riguardano" e sono pian piano in grado di condizionare
la nostra vita.
Nei mesi scorsi è stata salutata come una "conquista" l’aver ottenuto
la prossima apertura, anche nella mostra zona, di un fast-food della catena
Mc Donald’s. Vediamo, dietro al "luccichio" ed ai rallegramenti di molti,
cosa, culturalmente e socialmente ciò possa significare anche per
la nostra città, ricordando come in Francia sia in atto una grossa
sollevazione degli agricoltori e dei ristoratori, emarginati da una produzione
di carne che avviene all’estero e da prezzi che stravolgono il mercato
della ristorazione .
Per molti giovani, convinti dalla pubblicità e dai telefilm americani,
Mc.Donald's è un posto divertente, dove mangiare a prezzi convenienti.
Ma andiamo oltre a questo paradiso di plastica colorata e luccicante, e
scopriamone la vera faccia. Mc.Donald's spende una fortuna, cercando di
coltivare un'immagine pulita. I bambini sono adescati (trascinandosi dietro
i genitori) con la promessa di avere giocattoli gratis e altre trovate.
Ma dietro la faccia sorridente dell’impresa di Mr. Ronald Mc.Donald's giace
la realtà: il maggiore (o meglio l'unico interesse) di Mc.Donald's
e dei suoi soci (come di tutte praticamente le multizionali) sono il profitto
e perché esso sia il maggiore possibile non ci si preoccupa molto
di certi "incidenti accessori". Vediamo alcuni aspetti emersi nell’iter
di un processo, tuttora in atto in Inghilterra, contro un volantino dell’associazione
ecologista Greempeace:
I DIPENDENTI:
Per i lavoratori dei Mc Donald's e altri fast-food la paga è inferiore
alla media di tale genere di lavoro e la retribuzione dei frequenti straordinari
non viene pagata. La compagnia ha quale obiettivo costante il mantenimento
di alti profitti e basse buste paghe per cui molto personale, appena può,
si licenzia. e il personale costretto a rimanere deve lavorare di più
e più velocemente, avendosi così, fra l’altro, un alto indice
di incidenti, in particolare bruciature.
La maggior parte dei lavoratori è composta da persone (molto spesso
giovani) che ha poche opportunità di lavoro, perciò è
costretta ad accettare questo tipo di sfruttamento occupazionale.
LA SALUTE:
Mc.Donald's promuove il suo cibo come salutare ma in realtà ha un
alto contenuto di grassi animali, zucchero, sale e basso contenuto di fibre
e vitamine; esattamente la dieta cioè che, in numerose ricerche
mediche, è stato dimostrato porta malattie cardio-circolatorie,
cancro, diabete e artrite. Questo cibo, generalmente surgelato fuori d’Italia
secondo parametri locali, è inoltre imbottito di additivi chimici
(per coprirne il gusto originale insignificante se non proprio "schifoso");
additivi che causano malattie ed iperattività nei bambini. Da non
dimenticare che la carne avendo un alto contenuto di calorie, manca di
volume e induce a mangiarne troppa generando obesità.
Secondo dati medici inglesi, in Inghilterra negli anni ‘90 Mc.Donald's
sarebbe stato responsabile di casi di avvelenamento da cibo, con conseguente
malattie epatiche.
IL PIANETA:
Le foreste più belle del mondo vengono distrutte ad una velocità
impressionante dalle multinazionali. E' stato ammesso ufficialmente che
i manzi utilizzati da Mc Donald’s sono stati allevati usando terreni delle
foreste equatoriali, impedendone quindi la rigenerazione. Per giunta, l'uso
della terra coltivabile da parte delle multinazionali e dei loro fornitori
costringe la popolazione indigena a spostarsi su altri terreni abbattendo
quindi, a loro volta, nuovi alberi.
Inoltre i gas emessi dagli allevamenti a catena nell'industria bovina,
sono uno dei fenomeni originanti l'effetto serra. Per non parlare poi della
mole eccessiva di rifiuti non riciclabili (cartoni, polistirolo e plastiche
unte) legate al sistema dei fast-food.
I POVERI:
Mentre milioni di persone sono affamate, vaste aree di terre in molti paesi
poveri sono sfruttate per l'allevamento di bestiame o coltivare grano e
graminacee per nutrire gli animali che saranno mangiati in occidente. Mc.Donald's
promuove continuamente prodotti a base di carne incoraggiando la gente
a mangiare carne più spesso, sprecando così sempre più
le risorse dell'umanità. Gli animali consumano infatti più
grano degli umani: 145 milioni di tonnellate date al bestiame producono
solo 21 milioni di tonnellate di carne e prodotti secondari.
L’eccessivo consumo di carne in occidente è fra le cause dirette
della fame del cosiddetto Terzo Mondo: studi FAO attestano che, con una
dieta vegetariana, qualsiasi nazione occidentale potrebbe essere autosufficiente.
GLI ANIMALI:
Il menù di Mc.Donald's si basa sullo sterminio di milioni di animali
ogni anno. Molti sono rinchiusi in capannoni per tutta la vita senza mai
uscire all'aria fresca e al sole e senza neanche mai camminare. La loro
morte è barbara e atroce.
Tutto questo "succede (non) solo da Mc. Donald’s"