Cos’è la "Rete di Lilliput”

        Nasce da una idea-proposta di figure quali padre Alex Zanotelli, Francuccio Gesualdi ed altri coordinatori di campagne nazionali.
        L’idea è apparentemente semplice ed efficace ma occorre verificarla nella sua attuabilità concreta. In Italia esistono centinaia di gruppi, associazioni, movimenti, singole persone che in maniera più o meno esclusiva si interessano ed operano nei settori di una giustizia e solidarietà coi paesi del Sud del mondo, della difesa dei diritti umani (lavoratori, minori, donne, minoranze ecc.), per una alternativa compatibile ad una economia e gestione delle risorse irresponsabile. Si moltiplicano così le iniziative concrete, le Botteghe del Mondo, le petizioni, le proteste, ecc. ma molto spesso senza coordinamento, interessamento degli altri gruppi, senza i loro inserimento in una progettualità complessiva, ottenendosi in conclusione risultati e riscontri politico-sociali inferiori agli sforzi ed alle necessità e, talvolta, frustranti dell’entusiasmo dei proponenti.
        Alla Rete di Lilliput hanno già dato adesione organizzazioni quali Mani Tese, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, AIFO, WWF, Pax Christi, LOC, CTM, …
        Quel che ci si propone con la Rete di Lilliput è di avere un coordinamento permanente, volontario e non imperativo, organizzato a livelli crescenti dal provinciale, al regionale ed al nazionale, in cui proporre le iniziative, raccordare gli impegni, informarsi e confrontarsi reciprocamente, per dare forza e sostegno alle attività delle singole associazioni.
 

Sintetiche informazioni sulla prima riunione organizzativa per la Rete di Lilliput a Massa Carrara
(Quercioli 20 ottobre 1999)
PRESENTI - Fabio Lucchesi (responsabile incontri centro Italia per costituzione Rete di Lilliput); Gruppo Iqbal Masih Massa Carrara; Azione Cattolica; Associazione Volontari Ascolto ed Accoglienza; WWF; Legambiente; Gruppo Genitori Castelnuovo Magra; ACLI; Gruppo Diocesano Pastorale del Lavoro; Gruppo Diocesano Pastorale dei Giovani; Centro Missionario Diocesano; Movimento Focolarini; Gruppo Bilanci di Giustizia; 5 persone a titolo personale
LAVORI - Fabio Lucchesi ha presentato sinteticamente gli intenti della Rete ( * "Mappatura delle resistenze" ovvero conoscenza ed adesione delle mille realtà locali, conoscenza delle loro attività, specificità e competenze. * "Calendarizzazione delle iniziative" sia a livello locale che nazionale. * "Centro servizi" ovvero produzione di materiale informativo, di riflessione e documentazione; offerta di informatori e conferenzieri con specifiche competenze a sostegno di iniziative locali. * Incontri a vari livelli - dalla provincia alla nazione ed oltre per verifica, coordinamento, promozione campagne od iniziative) le sue modalità operative (in gran parte da definire spontaneamente ai diversi livelli; a breve comunque un "manifesto" che enunci con estrema sintesi i principi e gli obiettivi condivisi).
E' seguito un ricco dibattito e ci si è lasciati con un primo impegno comune (la Veglia di Aulla) e la riconvocazione per il 2 novembre ore 21 ai Quercioli per definire le adesioni, le regole essenziali per l'attività locale, le iniziative per il mese di novembre - anticipato un incontro sul debito estero promosso dalle ACLI e la mobilitazione contro il Millennium Round del WTO del 30 novembre
 

Situazione al 29 febbraio 2000.
           Hanno aderito alla Rete di Massa Carrara le seguenti associazioni: Gruppo Iqbal Masih Massa Carrara, Ass. Mondo Solidale di Massa, Ass. verso la Bottega del Mondo di Carrara, Legambiente Massa Carrara, Ass. Volontari Ascolto ed Accoglienza di Massa, Gruppo Bilanci di Giustizia di Massa Carrara, Centro Missionario Diocesano, ACLI di Massa Carrara, WWF di Massa Carrara, ARCI di Massa Carrara, Ass. culurale Punto Rosso di Carrara.
          La Rete tiene riunioni ordinariamente tutti i primi martedì del mese a Massa, Oratorio Quercioli, ore 21.
         Svolge almeno una iniziativa pubblica mensile.
         Ha una mailing list interna con una settantina di indirizzi cui vengono inviati, mediamente, 6-7 messaggi informativi mensili.
         Per il 2000 i centri di interesse sono:
                       Riduzione del debito dei paesi poveri
                       Approvazione legge su "Etichette di qualità sociale"
                       Informazione ed iniziative sul Millennium Round dell'Organizzazione Mondiale del Commercio
                       Iniziative per una economia di sobrietà