La legge che chiediamo
                                                                                    (4 ottobre 1999)


        Punti principali del disegno di legge proposto dalla Campagna “Acquisti Trasparenti” per prevenire la violazione delle convenzioni internazionali in materia dei diritti dei lavoratori e salvaguardia dell’ambiente

         Come forse alcuni ricorderanno l’anno scorso raccogliemmo, proprio in occasione della festa di S. Francesco, oltre un migliaio di firme a sostegno di una petizione al Parlamento italiano, per una legge che obbligasse ad una  etichettatura dei prodotti che informi anche dei retroscena ambientali e sociali (lavoro minorile, lavoro forzato ecc.) che stanno dietro i prodotti stessi che acquistiamo ogni giorno.
         La proposta sta seguendo il suo iter ed è arrivata alla discussione nella Commissione Attività produttive della Camera. Ricordiamone i punti principali:
 
1- TRASPARENZA SULLE CONDIZIONI SOCIO-AMBIENTALI DELLA PRODUZIONE
         La proposta prevede l’obbligo per le imprese con fatturato superiore a venti miliardi di pubblicare un rapporto socio-ambientale contenente informazioni relative alle condizioni sociali e ambientali in cui sono stati ottenuti i beni e servizi posti sul mercato italiano.

2 - AUTORITÀ DI VIGILANZA
         La proposta prevede l’istituzione dell’Autorità di vigilanza sulle condizioni socio-ambientali della produzione, con funzioni di indagine, di ricerca e di informazione.
         Nel caso in cui vengano accertate delle violazioni l’Autorità formula un pronunciamento e obbliga l’ impresa italiana che le ha commesse o che ha rapporti con l’impresa estera che le ha commesse a pubblicizzare sulla stampa, a proprie spese, il pronunciamento.

3 -  MARCHIO DELLA QUALITÀ DEL LAVORO
         La proposta prevede l’istituzione del marchio della qualità del lavoro denominato QL+.
         Il marchio è attribuito dall’Autorità a tutte le imprese italiane che ne facciano domanda e che a seguito di accertamenti imparziali e competenti risulti che non hanno violato la legislazione nazionale del lavoro e che non intrattengono rapporti con fornitori e subfornitori esteri che violano i fondamentali diritti dei lavoratori previsti dalle convenzioni internazionali, e gli obblighi relativi alla tutela ambientale .

4- MODIFICA DELLA NORMATIVA A SOSTEGNO DELLE IMPRESE
        La proposta introduce l’obbligo di essere titolari del marchio QL+ per poter ottenere i sostegni economici previsti per attività economiche sull’estero.

5 - COMITATO CONSULTIVO DELL’AUTORITÀ’
        La proposta prevede l’istituzione del Comitato consultivo dell’Autorità col compito di formulare consigli e proposte all’Autorità. Il Comitato è formato da rappresentanti ministeriali e di associazioni sindacali, imprenditoriali, dei consumatori e della cooperazione internazionale.

6- PAESE DI ORIGINE E BOICOTTAGGIO
         La proposta prevede di istituire l’obbligo di scrivere in etichetta il paese di origine e di abrogare l’art. 507 del codice penale che vieta il boicottaggio.