Consorzio Zona Industriale Apuana


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La struttura produttiva del comprensorio

Sintesi economica

  1. Principali distanze chilometriche fra la Z.I.A. e le infrastrutture di comunicazione.
  2. Situazione occupazionale nella Z.I.A.
  3. Situazione demografica ed occupazionale al 20 ottobre 1991
  4. Unità locali e addetti per settore di attivita' (variazioni percentuali 1981-1991)
  5. Composizione del valore aggiunto (miliardi di lire 1992)
  6. L'occupazione nel comprensorio apuo-versiliese al 20 ottobre 1991
  7. Contributo occupazionale delle attività lapidee (1992)

La Zona Industriale Apuana (d'ora in avanti Z.I.A.) ha un'estensione globale di 822 ettari, dei quali circa 550 destinati ad attività produttive, ed è posizionata a cavallo dei due comuni di Massa e di Carrara, a 2 km. dal mare e a breve distanza dai due centri urbani. E' attraversata dalle principali linee di comunicazione Nord-Sud che interessano la fascia costiera occidentale del Paese, ed è contigua ad alcune fra le più importanti strutture portuali e aeroportuali del Centro Italia (Genova, La Spezia, Pisa, Livorno, Firenze). Completamente urbanizzata, è dotata di una propria area retroportuale in corrispondenza del porto di Marina di Carrara, che le compete territorialmente.

Principali distanze chilometriche fra la Z.I.A e le infrastrutture di comunicazione

Infrastruttura Localizzazione Distanza
Autostrada A12 Genova-Rosignano (LI) -
casello di Massa interno alla Z.I.A.
casello di Carrara km. 1
Strada statale SS n.1 Aurelia attraversa la Z.I.A.
Aereoporto internazionale Pisa (Galileo Galilei) km. 45
Aereoporto nazionale Pisa (Galileo Galilei) km. 45
Firenze (Leonardo da Vinci) km. 110
Ferrovia (merci) Linea FFSS Genova-Roma -
Stazione di Massa Z.I. interna alla Z.I.A.
Ferrovia (persone) Linea FFSS Genova-Roma -
Stazione di Massa km. 1
Stazione di Carrara km. 1
Porto commerciale Marina di Carrara contiguo alla Z.I.A.
La Spezia km. 37
Livorno km. 60

Dal 1938 ad oggi la Z.I.A. ha visto avvicendarsi i principali gruppi industriali pubblici e privati, nel settore chimico, siderurgico, meccanico e metalmeccanico, e può vantare una presenza (minoritaria ma in espansione) degli insediamenti collegati al settore lapideo. Attualmente è caratterizzata da una vasta concentrazione di piccole e medie imprese (oltre 400) operanti in una varietà di settori, alcuni dei quali tecnologicamente innovativi, e da una pressoché immediata disponibilità, a prezzi accessibili e condizioni particolarmente agevolate, di oltre un milione di metri quadrati di aree industriali libere, in parte coperte da capannoni preesistenti (per un'estensione di oltre 200 mila metri quadrati), in parte edificabili.

Situazione occupazionale della Z.I.A

Anno 1956 1963 1970 1979 1989 1994 2004?
Addetti 6456 7554 8054 9797 6781 7469 10000
Aziende 50 95 129 239 333 435 600
Addetti
nelle maggiori 15
4500 5500 6300 6500 4600 2000 2000

Fonte: nostre stime e  proiezioni.

Il Consorzio per la Zona Industriale Apuana è un ente pubblico economico avente per scopo la promozione industriale nel comprensorio della Z.I.A.

Esso ha il potere di promuovere l'espropriazione di aree destinate dal P.R.G. della Z.I.A. ad attività produttive, nonché dei siti industriali dismessi e inattivi, di fronte all'emergenza di significative proposte imprenditoriali, qualora siano state vanamente esperite regolari trattative di acquisto con la proprietà.

L'emissione del decreto di esproprio spetta al Consiglio comunale competente per territorio, il quale è anche il soggetto responsabile del rilascio di concessioni edilizie e autorizzazioni allo svolgimento di attività produttive, tenuto comunque conto del parere preventivo del Consorzio Z.I.A., obbligatorio per legge.

L'area di pertinenza del Consorzio Z.I.A., ai sensi della legge istitutiva del 1947 e successive modificazioni ed integrazioni si estende a tutta la provincia di Massa-Carrara ed a cinque comuni della Versilia in provincia di Lucca (Camaiore, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema).

Il comprensorio si caratterizza complessivamente per un entroterra (Lunigiana) ancora in prevalenza rurale, di grande interesse paesaggistico e naturalistico (Parco delle Alpi Apuane, castelli medievali, sentieri, trekking ecc.), e per una fascia costiera dove prevalgono le attività legate al turismo balneare (Versilia).

Ottime le comunicazioni stradali, autostradali, ferroviarie con le altre aree contigue e la disponibilità di infrastrutture portuali e aeroportuali a breve distanza spazio-temporale.

Importanti tradizioni storiche, artistiche e culturali caratterizzano il territorio.

Elevato è il grado di istruzione e scolarizzazione (a breve distanza, entro un raggio di circa 160 km., sorgono 5 grandi Università: Genova, Pisa, Firenze, Parma, Siena).

Nell'area operano Centri di Servizio alle imprese ed un Comitato per la diffusione dell'Alta Tecnologia.

Situazione demografica ed occupazionale al 20 ottobre 1991

  Lunigiana Area costiera MS Comuni prov. LU Totale Area
Popolazione totale 57220 143092 81347 281659
Popolazione attiva 21296 (37,21%) 56383 (39,40%) 33456 (41,12%) 11135
Occupati 18682 46784 28629 94095
Inoccupati 2614 (12,27%) 9599 (18,65%) 4827 (14,42%) 17040
Fonte: ISTAT.

L'economia locale si presenta negli anni Novanta con caratteristiche diseguali all'interno delle tre grandi aree territoriali in cui si suddivide il comprensorio di pertinenza del Consorzio Z.I.A.

Le trasformazioni avvenute negli anni Ottanta, riscontrabili dal confronto fra i due Censimenti più recenti, sottolineano in termini di variazione assoluta degli addetti e delle unità locali il processo, ormai esaurito, di deindustrializzazione e terziarizzazione che ha consentito l'inserimento, fin dal 1988, dell'intera provincia di Massa-Carrara (dal 1994 la sola area di costa) nell'Obiettivo 2 dei Fondi Strutturali della C.E.E., comprendente le c.d. aree a declino industriale.

Unità locali e addetti per settore di attività
(variazioni percentuali 1981-1991)

  INDUSTRIA COMMERCIO ALTRE ATTIVITA'
U.L. Addetti U.L. Addetti U.L. Addetti
Lunigiana 1048 4231 1948 4074 1289 4376
(-1,6%) (-4,3%) (-5,8%) (8,8%) (10,1%) (7,4%)
Carrara 1195 7397 2288 5320 1746 7558
(-1,8%) (-7,5%) (-1,7%) (11,4%) (16,2%) (3,9%)
Massa 1287 8229 2281 5650 1795 7741
(40,3%) (-14,2%) (3,5%) (11,3%) (36,9%) (23,0%)
Montignoso 188 853 293 671 151 384
(70,9%) (20,8%) (-3,6%) (32,9%) (16,2%) (23,1%)
(Versilia) (-6,2%) (-20,7%) (7,5%) (6,8%) (28,4%) (18,6%)
TOTALE 3718 20710 6810 15715 4981 20059
PROVINCIA MS (12,4%) (-8,8%) (-1,3%) (11,4%) (21,0%) (11,7%)
Fonte: ISTAT

Un importante elemento di riflessione deriva dalla possibilità di valutare l'incidenza del lapideo nella formazione del reddito provinciale.

Il risultato è quanto meno sorprendente: secondo le nostre stime, nel comprensorio di pertinenza del Consorzio Z.I.A., l'industria lapidea propriamente detta, escludendo quindi la parte commerciale, copre appena poco più del 36% del valore aggiunto industriale, mentre supera il 43% solo con il contributo dell'indotto (utensili diamantati, macchinari, imballaggi, abrasivi, funi e cavi, servizi).

Composizione valore aggiunto (miliardi di lire 1992)

  Provincia MS Comuni prov. LU Totale Area
Industria lapidea 259,9 (32,1%) 222,9 (43,1%) 482,8 (36,3%)
Indotto 72,9 (9,0%) 26,3 (5,1%) 94,1 (7,1%)
Totale Industria 809,7 (100%) 517,4 (100%) 1327,1 (100%)
TOTALE V.A. 4277,0 1863,9 6140,9
REDDITO TOTALE 4319,9 1882,6 6202,5
Fonte: nostre elaborazioni su dati Istituto Tagliacarne, I.M.M. e IRPET.

Le considerazioni fin qui svolte con riferimento al valore aggiunto, trovano conferma anche dalle stime relative agli addetti per ramo e settore industriale, nel comprensorio di pertinenza del Consorzio Z.I.A.

L'occupazione nel comprensorio apuo-versiliese al 20 ottobre 1991

Settore Prov. LU Prov. MS Totale
Agricoltura 1514 (5,3%) 1817 (3,1%) 3331 (3,8%)
Industria 10577 (36,9%) 20710 (35,5%) 31287 (36,0%)
di cui in C.I.G. n.d. 1763 1763
di cui Edilizia 2960 4702 7662)
Effettivi industria 7617 (26,6%%) 14245 (24,4%) 21862 (25,1%)
di cui Lapideo (1992) 3066 4680 7746
di cui Indotto al Lapideo 411 1138 1549
Commercio 7760 (27,1%) 15715 (27,0%) 23475 (27,0%)
di cui Lapideo 207 625 832
Servizi e P.A. 8788 (30,7%) 20059 (34,4%) 28837 (33,2%)
TOTALE 28629 58301 86930
in % su pop. attiva 85,6,% 75,1% 78,2%
Fonte: nostre elaborazioni su dati ISTAT - I.M.M. - CCIAA.

Confrontando i dati ISTAT con quelli dell'Internazionale Marmi e Macchine, si può rilevare come, anche sommando agli addetti nella estrazione/trasformazione quelli dell'intero indotto, il maggiore contributo all'occupazione nell'industria locale non provenga dal lapideo, ma dagli altri comparti; irrisorio inoltre appare il contributo del settore lapideo prettamente commerciale, come dimostrano anche le disaggregazioni per aree locali.

Contributo occupazionale delle attività lapidee (1992)

Settore

Carrara Versilia Massa Garfagnana Lunigiana
Industria 66,3% 83,2% 76,0% 97,9% 93,0%
Commercio 11,8% 5,6% 8,7% 1,4% 7,0%
Indotto 21,9% 11,2% 15,3% 0,7% =
TOTALE 3903 3684 1844 285 71

Fonte: nostre elaborazioni su dati I.M.M.


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